Cold-Hot Terapy – Protocollo Caldo-Freddo
Quando si lavora su condizioni di EDEMA PERIFERICO, sanguigno o linfatico, nelle quali è idoneo utilizzare LE 10 TERAPIE EFFICACI PER IL TRATTAMENTO DELL’EDEMA (tra cui linfodrenaggio, bendaggio compressivo, tape kinesiologico e kinesiterapia) è di fondamentale importanza ricorrere anche all COLD/HOT THERAPY.
La COLD/HOT THERAPY, chiamata anche PROTOCOLLO CALDO/FREDDO, rappresenta il miglior modo per massimizzare l’effetto di drenaggio degli edemi, specie se applicato in associazione alla normale fisioterapia.
Il principio del protocollo è quello di indurre una FACILITAZIONE MICROCIRCOLATORIA attraverso l’altrernanza di caldo e freddo, agendo sulla vasocostrizione e vasodilatazione dei capillari sanguigni e linfatici.
In questo modo, è possibile generare una forte spinta sul drenaggio vascolare superficiale, ottenendo in breve tempo una significativa riduzione dell’edema, soprattutto quando il protocollo è applicato con una certa regolarità.
Il vantaggio della COLD/HOT THERAPY è che può essere applicata anche in condizioni di EDEMA INFIAMMATORIO: in questo caso l’unica accortezza da avere è quella di non eccedere nella temperatura della fase di applicazione del calore, rispettando i principi del TRATTAMENTO DELL’INFIAMMAZIONE IN ACUTO.
La COLD/HOT THERAPY non va però assolutamente utilizzata subito dopo un trauma, condizione in cui è molto più indicato ricorrere al PROTOCOLLO P.R.I.C.E. e utilizzare, per i primi 2-3 giorni, la classica applicazione di ghiaccio 3-4 volte al giorno per 15-20 minuti.
Oltre ad agire a livello vascolare, il protocollo caldo/freddo ha anche effetto sulla riduzione delle ipertonie muscolari locali, producendo un effetto decontratturante che può aumentare l’efficacia dell’eventuale TERAPIA MANUALE PER LE CONTRATTURE.
Infine, agendo anche a livello delle terminazioni nocicettive, possiamo utilizzare la cold/hot therapy anche per la riduzione del dolore, anche da cause nervose.
Riassumendo, il procollo caldo/freddo risulta pertanto un’adeguata terapia in tutte le condizioni di:
-edema periferico
-contratture
-infiammazioni (dopo 48 ore dal trauma)
-dolore elevato
-neuropatie
Per eseguire il trattamento sono necessari i seguenti materiali:
-> PANNO CALDO
Può andare bene un panno di GEL TERMICO messo nel MICROONDE o uno straccio immerso in acqua calda, oppure in alternativa la semplice acqua calda corrente
-> PANNO FREDDO
Anche in questo caso va bene un panno di GEL TERMICO messo nel FREEZER o una borsa di ghiaccio, oppure in alternativa acqua fredda corrente
-> CRONOMETRO
Utile a controllare il corretto tempo di durata delle applicazioni
ESECUZIONE DEL TRATTAMENTO
Il protocollo si esegue alternando l’applicazione del caldo e del freddo sul distretto corporeo che vogliamo trattare:
FASE 1 – Si applica il FREDDO in modo avvolgente sulla zona e si mantiene l’applicazione per un tempo compreso tra 45″ e 1 minuto e mezzo.
FASE 2 – Si applica il CALDO sulla zona e si mantiene l’applicazione per un tempo compreso tra 30″ e 1′ e 15″
ATTENZIONE: è importante che il tempo di applicazione del caldo sia SEMPRE INFERIORE a quello di applicazione del freddo!
FASE 3 – Si applica nuovamente il freddo e lo si alterna all’applicazione del caldo, mantenendo per entrambe le applicazioni il tempo utilizzato nelle prime due fasi (il caldo tenuto in sede sempre un po’ meno del freddo); il protocollo continua per un totale di circa 6-9 cicli alternati di caldo/freddo.
FASE 4 – Si conclude il protocollo con l’applicazione finale di FREDDO per l’intervallo di tempo utilizzato nella FASE 1.
NOTE CONCLUSIVE
Solitamente la temperatura ideale per il caldo è di circa 45-55°, ma in caso di EDEMA INFIAMMATORIO non deve superare i 35-40°.
Per il freddo, la temperatura può variare dai -5° ai 15°, ma nel caso vi fossero problematiche di ipersensibilità cutanea si può arrivare anche a 20°.
Maggiore è lo SBALZO TERMICO tra temperatura del caldo e quella del freddo, maggiore sarà l’effetto di facilitazione microcircolatoria indotta, maggiore sarà l’effetto terapeutico e il grado di drenaggio indotto sull’edema.
Come detto, il tempo di applicazione del freddo è importante sia sempre superiore a quello del caldo: in caso di EDEMI GRAVI non di tipo infiammatorio, si possono utilizzare dei tempi di applicazione più lunghi per il caldo e per il freddo durante gli intervalli.
L’effetto terapeutico massimo si ottiene ovviamente in associazione a terapia manuale e kinesiterapia.
Buon lavoro!

